Infortunio del passeggero in nave da crociera

Responsabilità dell'organizzatore della crociera e della compagnia di navigazione - Danno da vacanza rovinata - COMMENTO SENTENZA TRIBUNALE DI BOLOGNA N. 1020 del 12.04.2012.

In una controversia riferita ad un infortunio subito dal passeggero durante un viaggio organizzato in nave, (crociera) acquistato mediante la formula del c.d. "tutto compreso" il Tribunale di Bologna ha condannato in via solidale tra loro al pagamento sia la compagnia che ha venduto a parte attrice il pacchetto turistico che il vettore incaricato del trasporto.

Il turista di un pacchetto turistico gode, infatti, oggi di una serie di tutele che trovano fondamento in diverse normative. Le principali sono: La Convenzione di Bruxelles del 1970, il Codice del Turismo D. Lgs. n° 79 del 2011, il Codice dei consumatori del 2005 concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti tutto compreso ed ancora due Regolamenti U.E.: reg. n° 2027/97 e reg. 261/04 sulla responsabilità dei vettori.

Nel caso in commento, il Tribunale di Bologna ha stabilito, in particolare, che l'organizzatore o il venditore di un pacchetto turistico, nel caso di specie vacanza in crociera, è tenuto a risarcire - salvo il diritto poi di rivalersi - qualsiasi danno subito dal viaggiatore a causa della fruizione del pacchetto turistico, anche quando la responsabilità sia ascrivibile esclusivamente ad altri prestatori di servizi (nel caso di specie, appunto, al vettore marittimo), onde la sua responsabilità solidale con quest'ultimo.

Il sinistro occorso al passeggero era, infatti, avvenuto in occasione dello sbarco dalla nave al fine di raggiungere una delle tappe prestabilite dalla crociera organizzata ed a causa dell'assenza di personale di bordo che sorvegliasse lo sbarco dei passeggeri e li aiutasse nel loro trasferimento su imbarcazione più piccola.

Ancora, oltre al danno per le lesioni subite, comprensivo anche delle spese affrontate in conseguenza dell'infortunio, è stato riconosciuto al passeggero infortunato altresì il diritto al risarcimento per il c.d. danno da "vacanza rovinata" nonostante avesse, comunque, usufruito dell'ospitalità a bordo. Difatti a seguito dell'incidente il passeggero era stato costretto a rimanere in cabina e non aveva potuto usufruire appieno della vacanza prenotata (essendo impossibilitato a scendere dalla nave per le varie tappe previste dal pacchetto).

 

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