Infortunio/danno vacanza rovinata

Commento a Sentenza n°. 13462 del 28 novembre 2013 - Tribunale di Napoli sezione distaccata di Marano.

La sentenza suddetta esamina una richiesta di risarcimento per infortunio subito sul luogo di vacanza e più precisamente in un villaggio turistico e la conseguente richiesta di danno da vacanza rovinata avendo i viaggiatori interrotto la vacanza prima del tempo proprio a causa dell'infortunio.

Il Tribunale Partenopeo introduce e precisa sul punto degli oneri probatori abbastanza precisi per chi vuole richiedere un danno fisico causato dall'infortunio e morale o da vacanza rovinata occorso durante appunto una vacanza di piacere.

Sancisce, infatti, che chi vuole ottenere il risarcimento per i danni suddetti deve dimostrare a) il fatto che ha determinato il danno; b)
la gravità delle lesioni subite, mediante idonea certificazione medica; e c) il nesso di causalità materiale tra la gravità delle lesioni riportate e la cessazione anticipata della vacanza da parte del soggetto infortunato e dei suoi familiari.

Afferma sempre il giudice che è onere dell'attore danneggiato dimostrare l'entità delle lesioni subite a mezzo appunto certificazione medica, verbali di pronto soccorso, certificati medici, impegnative, attestazioni delle visite e delle terapie sostenute. Solo in tal modo è possibile valutare la gravità delle lesioni riportate e insieme con questa la conseguenza che le lesioni erano di tale gravità che hanno causato la interruzione anticipata della vacanza.

Il tribunale di Napoli d'altro canto ha escluso che il danno fisico e morale da vacanza rovinata possa essere provato a mezzo prova testimoniale o consulenza tecnica d'ufficio, qualora non si sia depositata documentazione medica, poiché si addiverrebbe solamente rispettivamente a delle considerazioni valutative ed esplorative irrilevanti ai fini della determinazione dell'an e del quantum debeatur a titolo da danno fisico da infortunio e da danno da vacanza rovinata.

La prova dell'esistenza del danno non può che derivare, ai fini dell'ottenimento del congruo risarcimento per vacanza rovinata, che dalla certificazione medica che postula un infortunio talmente grave da aver determinato il venir meno del fine ricreativo e rigenerativo della vacanza.

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