Posso rinunciare al viaggio per paura di attentato terroristico con il rimborso di quanto pagato?
E’ bene sapere che i tour operator e le compagnie aeree propongono di stipulare, al momento dell’acquisto del viaggio o dei biglietti aerei, delle polizze assicurative che garantiscono al viaggiatore ed al passeggero aereo di ottenere il rimborso del prezzo pagato per il viaggio o per il volo in caso in cui decida di non partire più.
Tale formula assicurativa può essere utile solo se la scelta di rinunciare al viaggio è meramente discrezionale e non validamente motivata da da parte del viaggiatore. Mentre se si hanno delle motivazioni impeditive alla fruizione del volo o del del viaggio organizzato, il rimborso è comunque garantito a prescindere dall'assicurazione.
L’art. 42 del Codice del Turismo, infatti, prevede che, in caso di annullamento del viaggio da parte del turista, salvo che sia per causa a lui imputabile, questo ha il diritto a vedersi rimborsato il prezzo pagato o a un pacchetto turistico di pari standard qualitativo in altro periodo. Ciò significa che quando la mancata fruizione del viaggio non dipende dalla mera volontà del viaggiatore ma è riconducibile a circostanze estranee, come malattia o incidente di uno dei viaggiatori, è possibile ottenere il rimborso integrale del prezzo pagato anche senza l'assicurazione.
siffatta ipotesi si configura anche nel caso il viaggiatore abbia acquistato dei biglietti aerei e non un intero pacchetto turistico, essendovi una norma che sancisce che: “se la partenza del passeggero aereo e' impedita per causa a lui non imputabile, il contratto e' risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato”.
Recentemente il giudice di pace di Torino con sentenza n° 505 del 2016 ha disposto il diritto al rimborso del prezzo del pacchetto turistico pagato per una coppia di coniugi che avevano rinunciato al viaggio in Turchia per la paura di attentati terroristici. I coniugi, infatti, avendo prenotato il viaggio in una situazione di calma, si vedevano poi sconsigliare dal Ministero degli Esteri di recarsi in Turchia. Il giudice ha ritenuto tale pericolo una motivazione valida ed ha legittimato i coniugi a vedersi rimborsare il prezzo del viaggio pagato e non fruito.
Lo staff di volosicuro
